Ci sono tanti modi per scoprire ed esplorare una terra. Nelle Valli del Natisone, ad esempio, sedersi attorno ad una tavola imbandita è come trovarsi d’incanto di fronte ad un gustoso compendio di tutto ciò che di più bello possono offrire le antiche “Convalli di Antro e di Merso”. Immergersi nei sapori, nei profumi, nei colori dei prelibati piatti della Slavia Friulana, specie d’autunno, ridona le stesse sensazioni di una passeggiata nei nostri boschi “incendiati” dall’acceso giallo e rosso delle foglie, con i funghi, le castagne, le erbe autunnali. “Immergersi” nella gastronomia tradizionale valligiana è come fare un tuffo nella ricca storia di questa terra di confine, dove l’Europa latina e quella slava da oltre 1300 anni si incontrano: ogni piatto è il riflesso di questo incontro fecondo tra queste due tradizioni culinarie e quelle dei tanti popoli che lungo la valle del Natisone sono passati o con la quale sono stati legati per i commerci e l’emigrazione. E facendovi leggere dai ristoratori i nomi delle nostre prelibatezze (bizna, burje, štakanje, žličnjaki, skuta, tajadeje, blekj, la gubanca, contornata da štruki lessi e fritti, solo per citarne alcuni), incontrerete anche la fragrante freschezza e musicalità del nostro dialetto sloveno, anima della nostra cultura, dei nostri canti, delle nostre poesie. Nella calda accoglienza che caratterizza l’ospitalità della Slavia Friulana, troverete poi lo spirito e l’umanità più profonda della nostra gente.
Insomma, dietro ad un “Invito a pranzo” c’è un intero viaggio “all inclusive” nelle nostre Valli del Natisone, a prezzi eccezionalmente favorevoli, a “prova di crisi”. Un itinerario fatto con ingredienti genuini,“a chilometri zero”, ma che sanno portarvi molto lontano sui sentieri del gusto. E allora….buon viaggio a tutti! Pardon, buon appetito!. O, come si dice saggiamente da noi, “Buog žegni!”, ovvero “Dio benedica” i commensali col meraviglioso dono di una tavola imbandita dei frutti della nostra terra.
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